Coordinamento Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo   
Università degli Studi di Lecce

Sistema Informativo Nazionale per la Matematica

III SEMINARIO
SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE PER LA MATEMATICA

Lecce, Mercoledì 1 ottobre 1997, ore 10.10

ANTONELLA TONI
Catalogazione derivata corrente e retrospettiva

Lo sviluppo e l'introduzione delle nuove tecnologie informatiche nelle biblioteche hanno comportato profondi cambiamenti nell'organizzazione e gestione delle procedure e dei servizi bibliotecari.
Con l'informatizzazione delle biblioteche si sono presentati nuovi problemi da affrontare, nuovi modi di lavorare, e nuove procedure di catalogazione.
Una preoccupazione costante è stata, e lo è tutt'oggi, la costituzione, in tempi brevi, di un catalogo elettronico, quindi la conversione retrospettiva o catalogazione del pregresso.
Accanto alla tradizionale catalogazione originale è comparsa la catalogazione partecipata, cioè l'utilizzo dei record catalografici già prodotti da altri, e successivamente quella derivata, ovvero la cattura dei record bibliografici da altri archivi elettronici.
Quest'ultima procedura si è diffusa sempre di più con la disponibilità di maggiori risorse bibliografiche on-line e su CD-ROM e con lo sviluppo delle funzioni di import/export dei dati in formato di tipo MARC in molti sistemi di automazione ed archivi catalografici.
Essa è diventata una delle procedure quotidiane più utilizzate, un metodo di lavoro particolarmente conveniente nel processo di informatizzazione di una biblioteca. Viene infatti utilizzata sia per la catalogazione delle nuove acquisizioni, cioè per la catalogazione corrente, sia per il trasferimento dello schedario cartaceo nell'archivio elettronico, cioè per la conversione retrospettiva o catalogazione del pregresso.
In molte biblioteche, soprattutto straniere, il bibliotecario utilizza i record catalografici già prodotti da altri, evitando di catalogare per l'ennesima volta libri già catalogati; la catalogazione, nella maggior parte dei casi, consiste quindi nella semplice aggiunta della collocazione e del numero di identificazione del libro.
L'applicazione della procedura di catalogazione derivata consente la realizzazione di una propria base dati molto più omogenea e più aderente agli standard internazionali, soprattutto quando la fonte catalografica è una base dati autorevole quale ad esempio quella della Library of Congress.
Nell'Università di Lecce la catalogazione derivata, oltre a quella partecipata, è applicata da diverso tempo. Infatti il sistema di automazione adottato (il TINlib) consente, l'esportazione ed importazione dei dati in formati di tipo MARC ed in formato UNIMARC.
Nella biblioteca di Matematica, in particolare, la procedura di catalogazione derivata viene applicata quotidianamente, sia per le nuove acquisizioni (per la catalogazione corrente) sia per il pregresso (per la conversione retrospettiva del catalogo cartaceo).
Ciò ha consentito di realizzare in TINlib, in poco tempo e con poche risorse umane, una base-dati perfettamente omogenea e aderente agli standard nazionali ed internazionali, contenente le registrazioni bibliografiche relative alle acquisizioni della biblioteca dal 1968 ad oggi (circa 11.000 volumi e 450 testate di periodici), complete di soggettazioni, classificazioni CDD, LCC, AMS, CR e ZDM, collocazione secondo il sistema AMS e codici a barre per il prestito automatizzato.
Le basi dati utilizzate sono CD-MARC Bibliographic della Library of Congress e CatCD recenti pubblicazioni di OCLC. La percentuale di dati recuperati si aggira intorno al 97%.
CD-MARC Bibliographic contiene tutte le registrazioni bibliografiche della Library of Congress a partire dal 1967: oltre 4 milioni di records su sei CD, esportabili in formato MARC.
OCLC (On Line Computer Library Center) è la rete bibliotecaria piùampia del mondo. Ha oltre 16.000 biblioteche partecipanti, in 40 paesi di tutto il mondo, e la sua base supera i 30 milioni di record bibliografici. Ha la sua sede principale a Dublin (Ohio) e una sede Europea a Birgman (UK). Fornisce un'ampia gamma di prodotti e servizi in linea e distribuisce anche su CD-ROM raccolte selezionate della base dati. "CatCD - Recenti pubblicazioni" contiene le registrazioni bibliografiche relative alle nuove accessioni della Library of Congress e delle biblioteche membri di OCLC oltre a quelle dei documenti piùutilizzati negli ultimi sei anni: circa 1.500.000 registrazioni su due CD, esportabili in formato OCLC MARC (US-MARC).
I tempi e le modalità di ricerca e recupero dei dati sia in CD-MARC sia in CatCD sono abbastanza soddisfacenti. La qualità delle descrizioni bibliografiche è eccezionale rispetto a quelle di altre basi dati catalografiche.
Un progetto dettagliato per il recupero del pregresso del patrimonio librario delle biblioteche dell'Ateneo mediante catalogazione derivata è stato presentato di recente dal Coordinatore generale del SIBA, Dott.ssa Virginia Valzano.
A tal fine è stata effettuata un'analisi del patrimonio da recuperare, sono stati visti la tipologia dei documenti, la provenienza geografica, l'ambito scientifico, linguistico e cronologico. Sono state quindi individuate le basi dati catalografiche alle quali attingere e sono stati effettuati dei test e delle previsioni di recupero.
Le fonti catalografiche utilizzate sono: CD-MARC Bibliographic, OCLC Recent e Older books, BNI (Bibliografica Nazionale Italiana), BNCF (catalogo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze), AliceCD (Catalogo dei libri italiani in commercio), BNF (Bibliografia Nazionale Francese). Le basi dati straniere soprattutto per le biblioteche delle Facoltà scientifiche e quelle italiane per le biblioteche dell'area umanistica.
Il test per ogni biblioteca è stato effettuato, con la collaborazione del personale utilizzato nei lavori socialmente utili, su un campione composito di schede, selezionate in parte tenendo presente l'intero catalogo delle rispettive biblioteche e in parte saggiando specifici segmenti.
La percentuale di recupero è stata del 97% per tutte le biblioteche scientifiche e per le biblioteche umanistiche di più recente costituzione; dell'85% per le altre biblioteche.
Il progetto per il recupero del pregresso mediante catalogazione derivata prevede due strade da seguire in contemporanea:

1) L'utilizzo delle collaborazioni studentesche e del personale "cassintegrato" per la ricerca ed il recupero dei record bibliografici; l'attribuzione di fondi di incentivazione per il personale bibliotecario impegnato nell'importazione, nel controllo ed allineamento dei record alla base dati catalografica generale.
2) L'utilizzo di fondi speciali per il recupero di un'altra fetta del pregresso mediante i servizi offerti da privati quali ad esempio DATACOM dell'IFNIA.
Sono stati già svolti, a cura del Coordinamento SIBA, due corsi di formazione e aggiornamento professionale sulla catalogazione derivata corrente e retrospettiva, sia per il personale bibliotecario sia per il personale utilizzato nei lavori socialmente utili.
E' previsto lo svolgimento di un terzo corso per gli studenti eventualmente coinvolti nel progetto.
Le basi dati bibliografiche su CD-ROM ritenute più appropriate per la catalogazione derivata sono disponibili sui server del SIBA ed accessibili attraverso la rete di Ateneo.


Dott.ssa Antonella Toni
Responsabile Biblioteca Dipartimento di Matematica - Università di Lecce
via per Arnesano, ex Collegio "Fiorini", 73100 LECCE
tel. 0832 320514/515; fax 0832 320541;
e-mail: antoni@ilenic.unile.it


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